Yamaha YZ 125 '99

Yamaha YZ 125 '99

lunedì 16 febbraio 2015

Test ride Suzuki V-strom 1000

 Durante un Autunno inoltrato e  insolitamente caldo,decido di farmi un giro in città e passando davanti al concessionario ufficiale Suzuki,l'occhio và diretto al parcheggio antistante, dove c'è in bella mostra una V-strom 1000, con un adesivo sul plexigalss che recita"test ride",mi domando ma questa è istigazione? Beh, non me ne frega, inverto la direzione di marcia e convintissimo mi fiondo nel concessionario dove vengo accolto dalla moglie del propietario, la quale mi prepara le scartoffie per effettuare il test.Saltati i convenevoli, accendo la moto così com'è, senza modificare nulla dato che subito mi trovo a mo agio.
L'ergonomia è azzeccata,la moto è compatta e ben costruita anche se esteticamente a me non convince molto,sopratutto nella parte inferiore...e poi Suzuki la mena tanto con il fatto che il DR BIG era la prima moto con il becco.. e non la GS, ( a me sembra di aver letto che la Gilera xr-1 arrivò prima) e va beh...passiamo a quel poco di guida che mi è concessa dico tra me e me,la moto si dimostra facile e intuitiva e permette di andare a passeggio nel flusso del traffico cittadino senza singhiozzi o strappi,ma si sà le moto devono anche essere divertenti e imboccata una strada trasversale, una smanettata più decisa rivela il carattere di questa moto ,ossia cattivo quanto basta per essere appunto divertente  e già che ci sono, faccio un paio di saliscendi dai marciapiedi sgomberi dai pedoni e anche le sospensioni digeriscono i saltelli,certo non mi fiderei a fare un enduro degno di questo nome ma una vacanza con moto carica e escursioni su strade bianche e spiagge decisamente si.
Tornato al punto di partenza e consegnato le chiavi, vengo informato del prezzo e della promozione di turno con la disponibilità degli accessori,ma il mio scopo non è acquistare ma "scroccare" più giri possibili con moto che non potrò o non vorrò mai comprare.




martedì 12 febbraio 2013

Restauro GSX-R 750 1991

 L'astinenza da Moto può far male..molto male.
Per un motociclista incallito quando non si scorrazza in lungo e in largo con una moto scattano dei meccanismi mentali abbastanza contorti,condizionati da tanti fattori.
Nel mio caso l'astinenza dalla guida  di una moto targata ,in favore di una motocross per alcuni anni ,è stata terreno fertile per pensare a vari aspetti del mondo "moto",ad esempio:sport,abbigliamento,concessionari... e in particolare le moto d'epoca,quest'ultimo aspetto si è insinuato in me a causa di una moto che giaceva abbandonata da alcuni anni in una cantina.Come si può vedere, si tratta di una GSX-R 750 1991 che proprio d'epoca non è, ma all'atto della scoperta stava per compiere vent'anni e in italia dopo tale età un veicolo può essere considerato d'epoca se iscritto al registro storico.
Ma per essere iscritto un veicolo deve in primo luogo essere in stato di conservazione ottimale,"come appena uscita dal concessionario" ribadirono i signori della FMI, sopratutto se parliamo di  una moto moderna con solo vent'anni.Beh la GSX-R in questione, non rispondeva ai requesiti,ma se non altro tutti i pezzi che c'erano erano quelli originali,e da questa valutazione è partita la mia decisione di restaurarla.Smonta,, pulisci, riempi ,rimpiazza ,il tutto nel tempo libero e la moto quasi per miracolo ha ripreso forma(e per forma intendo quella  vintage) e vita ,visto che dopo qualche clic di avviamento il motore ha ripreso a ruggire cattivo come se si fosse svegliato già incazzato per il troppo disturbo dopo tanti anni passati a dormire.




 I primi due anni dopo la rinascita della" nonnetta cattiva "sono passati tra l'utilizzo normale e un ulteriore restauro più approfondito che ha riguardato la riveniciatura completa fatta da -Racing design-carrozziere specializzato nella colorazione delle moto e un tagliando più approfondito del motore fatto da -Squadra coste-.
A questo punto tutto era pronto per l'invio dei documenti per l'iscrizione al registro storico e così feci,era Giugno 2012,mi avevano detto che la procedura era un pò lunga, ma alla stesura di questo post(Febbraio 2013) tutto è ancora in alto mare.
 Riuscirà la "nonnetta cattiva" a guadagnare un posto nei registri burocaratici della FMI ? Ai posteri l'ardua sentenza, tanto sono passati 22 anni e uno più o uno meno non fà certo differenza.Ma il giorno che mi arriverà la risposta tornerò  su questo post per aggiornare la" sua" storia.Come promesso torno ad aggiornare lo stato della "nonnetta"che da Luglio 2013 può vantare l'iscrizione nel registro storico FMI, FINALMENTE.

martedì 12 giugno 2012

Honda Crosstourer 1200

 Honda Crosstourer 1200,arriva sul mercato quasi obbligata per contrastare tutte le altre maxi enduro che a loro volta tentano di contrastare la più venduta BMW GS 1200.
E quando Honda fabbrica una moto del genere si può star certi di essere davanti a un prodotto al top di gamma.
La linea ricalca un pò quella della sorella Crossrunner 800 anche se nell'insieme secondo me è più riuscita ed equilibrata,in sella si stà comodi,con le gambe non troppo divaricate e le braccia con angolazione sull'aggressivo andante visto che i gomiti sono ben larghi,questa posizione in sella aiuta a tenere a bada un motore esuberante che allo spalancare del gas si fà sentire con un "calcio nel fondoschiena",di contro a me quest'altezza da terra non mi ha dato subito confidenza nelle curve,forse dovuta anche al fatto che lì davanti c'è una ruota da 19" che sull'asfalto ha bisogno di essere usata per prenderci confidenza,mentre sullo sterrato non ho avuto modo di testarla
 ma non credo che questa moto possa permettersi cose troppo spinte (anche il peso gioca contro questo utilizzo) e le sospensioni sono comunque orientate verso la strada.
La Supertènèrè 1200 ha una rivale degna in questa Crosstourer.
Altro neo è il prezzo che di questi tempi è una cosa che alla gente stà particolarmente a cuore...


venerdì 11 maggio 2012

Test ride Honda NC 700 X

 Questa moto,in foto non rende giustizia ,questa è la prima cosa che mi viene in mente guardando queste foto.
Dal vivo è decisamente più bella(anche se non fà clamore,la linea è quella della sorella Crossrunner) e equilibrata,daltronde Honda ha sviluppato questa moto e la gemella naked(più bassa di seduta e sospensioni) con l'intento di accontentare un pò tutti i motociclisti dagli smanettoni pentiti,ai motociclisti di ritorno fino agli ex scooteristi.
 Propulsore e telaio sono un nuovo progetto pensati per rendere la vita in sella subito facile con il bicilindrico fronte marcia che ha potenza appena sufficente ma di contro con una coppia che spinge quando c'è da fare qualche sorpasso,il comportamento su strada è intuitivo e le curve vengono da sè,quando c'è da frenare ci si affida al sistema ABS combinato che agisce al pedale del freno dietro azionando però anche un pistoncino del disco anteriore,cosa che ai neofiti non dispiacerà,visto che l'assetto della moto resta abbastanza neutrale in caso decelerazioni.
La stumentazione è ben fatta e ordinata con blocchetti ben sagomati, parabrezza(un pò più alto era meglio),manubrio alla giusta distanza e cosa molto comoda un porta casco al posto del serbatoio,quello vero è sotto la sella,con la poca praticità che ad ogni rifornimento la stessa andrà alzata.C'è da dire che i consumi dichiarati sul misto,sono di 26-27 Km/l e i tagliandi ogni 12000 Km.Altra cosa positiva per una moto nuova che debutta in periodo di "vacche magre" come questo è il prezzo inferiore a certi scooteroni.Personalmente posso dire che mi è piaciuta sia esteticamente che dinamicamente e dire che l'avevo snobbata...

sabato 14 aprile 2012

Test ride BMW K 1600 GT

Questo 2012 in fatto di test ride è partito piuttosto in sordina per quel che mi riguarda,ma ad Aprile  noto su un popolare sito di moto la pubblicità di un evento che BMW stà organizzando in tutta Italia con una struttura itinerante che ferma a Brescia il 14/15,ossia il "fun 2 to ride",che messo per scritto è abbastanza semplice,ma da pronunciare,davanti a una bella recepsionist può diventare imbarazzante...per partecipare a tutto ciò bisognava prenotarsi tramite telefono ad un call center dedicato,dove una gentile signorina ti domandava un pò tutti i dati necessari,(mancava solo il reddito lordo annuale)e poi ti veniva assegnato l'orario,il giorno scelto e il luogo(che nel caso di Brescia è la concessionaria BMW Nember) roba che neanche la sanità pubblica riesce a fare.
 La mia scelta sulla moto da provare ricade quindi sull'ammiraglia della casa tedesca la K 1600 GT
d'altronde quando poteva ricapitarmi l'occasione di salire su un mezzo del genere che si colloca nella fascia di gran turismo di alta gamma.La giornata scelta per la prova presenta un tempo abbastanza... come dire...di merda,con nuvole basse e grigie e pioggerella fastidiosa che un pò aumenta,un pò diminuisce ma poco male, una moto del genere non teme certo due gocce d'acqua,se mai è il pilota ad avere problemi..dopo aver compilato la liberatoria e aver partecipato ad un breve briefing(il tutto si svolge nella struttura mobile composta da un rimorchio di un camion con un tendone enorme dove c'è allestita un hospitality con tavolini, tv lcd e due postazioni reception che ricordano un misto tra un paddock,un bar e un ufficio,arriva il momento di salire in sella.La moto a prima vista è imponente,si nota subito il 6 che è a fianco del motore fà da monito e ricorda che sotto al popò ci sono ben 6 cilindri che ti portano da un punto A a un punto B in un tempo molto breve...visto i 160 CV che scalpitano.Esteticamente la linea è molto filante e proporzionata (và ricordato che si parla di una moto di 350 Kg).Una volta in sella si è accolti come in salotto su una poltrona presidenziale , la posizione è comunque eretta , le braccia leggermente piegate,( forse un pelo alta l'impugnatura delle manopole)  le gambe inserite senza ostacoli ma protette dalla carena .Si tocca terra  anche se non si hanno gambe chilometriche(,Io sono "alto "173 cm) e quindi il peso totale non si fà sentire a moto ferma sopratutto per merito del bilanciamento dei pesi,i comandi sono un pò diversi dalle moto giapponesi,e su moto del genere sono anche un pò più numerosi , i dati sul cruscotto sono ben visibili,forse potrebbero distrarre un pò dalla guida, che sò, radio tal dei tali in funzione rds sulla moto io non sono proprio abituato ad averla..poi ci sono tutte le altre cose di cui non ho voluto neppure approfondire il funzionamento, a  me in fondo di una moto interessa la sensazione di guida che trasmette al pilota.Il test parte e il gruppo è accompagnato da due apripista, uno davanti a tutti e uno dietro che chiudeva la fila, il giro è prestabilito e il loro compito è sorvegliare un pò tutti i" riders".Le strade scelte per il test non erano certo il massimo in quanto abbastanza trafficate e con poche curve(per i miei gusti)ma non per questo non ho potuto apprezzare il motore della K che al girare della manopola del gas ti fà ricordare che stai guidando una moto con la M maiuscola,questo perchè ci sono stati dei momenti ad andatura passeggio che sembrava davvero di guidare una motina leggera ,leggera, questa leggerezza è avvertibile anche in curva dove la moto diventa divertente e intuitiva nella piega,in mani esperte credo che cavalletti e pedane tocchino terra abbastanza presto.Nel momento di frenare ci si affida ad un ABS, con frenata combinata al pedale del freno posteriore che chiamato in causa fà abbassare quel tanto che basta la moto anche sulla ruota anteriore stabilizzando l'assetto,( a me personalmente è piaciuto anche perchè la sicurezza su due ruote non è mai abbastanza).Tutto il test è durato mezz'ora circa e si è svolto sotto la pioggia ma con mio grande stupore le uniche parti umide quando sono sceso dalla moto erano il casco e le spalle, a testimonianza della protezione che offre la carena(gli altri riders non erano così asciutti).Ultima curiosità che ho voluto verificare di persona è la capienza delle valigie laterali, dotate di apertura centralizzata e in tinta con la colorazione,  abbastanza capienti da contenere un casco integrale più un altro oggetto di piccole dimensioni ,su una GT così sono d'obbligo,anche se al momento di scendere bisogna ricordarsi di non sbatterci il piede,il cavalleto laterale è posizionato dove ci si aspetta di trovarlo e azionarlo è abbastanza naturale,tra i difetti metto al primo posto il prezzo che non è certo a buon mercato ma per un prodotto così..si sà, già la marca è tra le più blasonate,poi l'equipaggiamento è al top.E pensare che qualche anno fà una moto del genere non l'avrei nemmeno guardata...oggi se fossi milionario me ne metterei una in garage. Un grazie  a BMW per il giretto offerto è d'obbligo.
  




giovedì 22 dicembre 2011

lunedì 31 ottobre 2011

Test ride BMW F 800 GS

 Più che un test ride,questo è uno "scrocc ride",in quanto la moto in questione non proviene da nessun concessionario, ma è di proprietà di un mio amico che mi aveva avvisato di un eventuale acquisto della stessa,ma non si era sbilanciato su date o altro.
Un giorno di primavera quando l'ho incontrato in sella alla sua nuova moto,non nascondo che la sorpresa è stata grande e inaspettata ,in quanto prima di allora ero abituato a vederlo su una XT 600 classe 1990(gloriosa moto).

A questo punto,dopo i convenevoli lui mi ha offerto di farci un giro di prova e manco a dirlo io non ho certo rifiutato.L'approccio parte dall'estetica che io personalmente ritengo azzeccata e più piacevole della sorella maggiore che si conferma comunque un must,e difatti un pò di cloni quà e là sono nati.Un'altro punto di forza di questa moto è la ciclistica,che abbandonato il telelever,il cardano e montata la ruota anteriore da 21" guadagna carattere e capacità di fare off-road a livelli impegativi,i limiti a questo punto saranno il peso complessivo della moto e le capacità del pilota.
La seduta è confortevole,sia per me che ho una statura medio-bassa,sia per il propietario che ne ha una medio-alta.
I comandi al manubrio,sono un pò diversi rispetto alle altre moto che mi è capitato di provare,ma nulla  di incompresibile e con mio grande piacere noto che c'è anche il pulsante orientabile su due posizioni per le manopole riscaldabili(vera goduria quando il freddo inizia a farsi sentire).
Il rombo al minimo è educato ma nelle brevi acclerazioni che ho potuto fare il sound cambia e diventa aggressivo e la spinta ai bassi  è veramente forte, come solo un bicilindrico sà fare.
L'assetto standard delle sopspensioni è ottimo è  queste si adattano sia alle buche cittadine che  alle curve di montagna,la dinamicità è aiutata anche dal serbatoio che si trova sotto la sella e abbassa il baricentro.Ad oggi la BMW F 800 GS secondo me si colloca in una fascia di moto che stà rinascendo, ossia le tuttofare,moto che ti soddisfano sia durante un giro breve ad andatura allegra, sia per turismo con passeggero e bagagli e non disdegnando nel frattempo qualche derapata sullo sterrato.

lunedì 24 ottobre 2011

Motociclisti brava gente: il solitario

Il genere umano è composto da molte sfumature di personalità ,e a mio avviso il motociclista appartiene al tipo solitario, ossia quelle persone che ogni tanto devono restare un po sole con se stesse per riequilibrare mente e corpo.Questa
" magia" avviene ogni volta che si sale in sella sia che ci si ritrovi in gruppo che da soli.Di seguito alcuni esempi di sport dove serve qualcosa di simile.
Nel nuoto, la sincronia dei movimenti e l'isolamento dato dall'acqua.

 Nella corsa, la resistenza e la concentrazione per continuare a correre.
Nel paracadutismo la preparazione e il coraggio per riuscire a sconfiggere la gravità

 Nello sci la preparazione e la tecnica per sfidare la neve.
 Nell'alpinismo la capacità di sfidare se stessi e la preparazione fisica e teorica.
Nelle carte la pazienza e l'intelligenza per i continui calcoli


Nel solitario per eccellenza la fantasia e la voglia di...che hanno i giovani maschi

mercoledì 12 ottobre 2011

Street on board pt1: Nave

Durante un caldo ottobre anomalo, cosa c'è di meglio di un giro con le terga in sella alla propria due ruote? beh probabilmente  una copulata con il partner,ma forse sarebbe di più breve durata,( almeno per quel che mi riguarda..).ma questo non è in tema con le due ruote quindi lascia il tempo che trova.

lunedì 1 agosto 2011

Motociclisti brava gente: il gruppo

 Non posso dire di aver mai fatto parte di un folto gruppo di motociclisti,anzi l'unico periodo della mia vita in cui giravo con degli "amici" in moto è ormai un ricordo lontano,quindi quando mi capita di accodarmi ad altri motociclisti le sensazioni che provo sono un pò confuse e vanno dalla felicità di aver trovato un provvisorio compagno di viaggio alla malinconia dei ricordi di gioventù.Altre domande attraversano la testa tipo:
-chi sarà costui ?
-che moto sarà ?
-da dove verrà ?
-dove andrà ?
E via dicendo i Km passano e ad un tratto mi rendo conto che la mia concentrazione si è spostata dalla strada al motocilista e questo non và per niente bene,infatti la prima cosa da sapere quando si và per strada(con qualsiasi veicolo) è che lo sguardo deve essere sempre puntato sul punto dove si vuole andare e non sulle chiappe della passeggera appollaiata sul mini codino della supersport di turno,pena un clamoroso dritto alla prima curva.
Magari tutto dipende dall'imprintig che ognuno di noi vive da bambino,ma la moto per me resta un bellissimo oggetto da vivere da solo,non per niente la dinamicità della propria fidata la si apprezza fino in fondo quando si è sulla sella in solitaria,qualcuno non sarà d'accordo(mogli/fidanzate in testa) ma non nsono certo l'unico a pensarla così e poi si sà che in fondo in fondo ogni motociclista è un lupo solitario.

venerdì 8 luglio 2011

Test ride Honda Crossrunner

Altra moto provata nel test ride Honda ,svoltosi a Brescia,è la novità del 2011 cioè la Crossrunner.
 Esteticamente come tutte le cose,o piace o no,secondo me è abbastanza riuscita,e molto probabilmente altri seguiranno l'esempio.In foto può sembrare goffa e ingobbata,ma vista da vicino quello che salta più all'occhio è il codino che è troppo sottile rispetto al corpo centrale del mezzo.Meccanica e ciclistica attingono al VFR 800 ultra collaudata sport-tourer.
Maneggiarla da fermo è abbastanza facile,e la posizione in sella è comoda, con le gambe non troppo piegate ma neanche in posizione da" poltrona",la schiena è diritta e le braccia arrivano con la giusta angolazione ai semimanubri( che a dir la verità lasciano un pò perplessi con la ricopertura in plastica....ricordano un qualcosa di scooteristico,ma tant'è quando si và in moto lo sguardo va sempre nel punto dove si vuole andare e non costantemente ai semimanubri), i comandi sono tutti al posto giusto,ma ai primi Km, quando si cerca il pulsante delle frecce con il pollice sinistro, si  finisce per suonare il clacson,frizione e cambio sono ottimi così come i freni potenti e pronti all'azione.


 Purtroppo la modalità del test prevedeva un giro, con un  gruppo di una ventina di altri" tester" e tre apripista-controllori, della durata di circa 20 min  per le strade della periferia di Brescia,quindi le doti dinamiche sono state appena percepite;Il motore  quadricilidrico a V ha una coppia lineare ma vigorosa , il  telaio a doppio trave e le sospensioni infondono confidenza e voglia di fare anche qualche piega.Il nome Crossrunner potrebbe far pensare al fuori strada, ma oltre qualche srtadina bianca  non credo che si riesca a fare dell'altro(l'Africa Twin era  un'altra moto).
Il test ride Honda ,tutto sommato è stato piacevole ,sia per la gentilezza del personale,sia per l'opportunità di poter provare dei prodotti di mamma Honda,che non a caso è la più grande casa motociclistica del mondo.

lunedì 4 luglio 2011

Test ride Honda CBR 600 F

Mamma Honda ha fatto tappa a Brescia con il ride tour il 2 e 3 Luglio 2011 e come modalità per i test ride ha scelto di far provare quasi tutta la gamma in produzione a tutti quei motociclisti che avessero avuto voglia e pazienza di aspettare il proprio  turno,infatti in teoria si potevan provare tutte le moto o scooter,bastava aspettare il rientro del" gruppone"di turno guidato e seguito dagli" apripista" Honda e attendere che il modello prenotato si liberasse. 
 La mia scelta è caduta sulla CBR 600 F, sia per curiosità, sia per necessità(in quanto gli altri modelli liberi per quel turno non mi interessavano).Dopo un briefeing(quasi una romanzina),la vestizione di una sobria pettorina Honda fosforescente(gialla per i tester,rossa per gli apripista) e la consegna delle chiavi,si monta finalmente in sella e subito si può dare un giudizio sulla comodità di questa moto, che è davvero notevole e mette subito a proprio agio, con la schiena abbastanza diritta gambe non troppo divaricate,i polsi non troppo caricati e i comandi tutti al loro posto e raggiungibili facilmente.Girata la chiave ,si parte e se c'è una descrizione che calza a pennello è quella di moto elettrica,almeno nel senso che il motore gira silenzioso fino all'entrata in coppia,poi sfodera la grinta che non ho potuto assaporare in quanto eventuali" stupidate"venivano  segnalate al rientro.Quindi niente accelerazioni o pieghe, da qui  difficile trarre altre conclusioni.Il paragone con il vecchio CBR 600 F non si può fare perchè questa in fondo è una Hornet carenata,ma il giudizio generale resta positivo,l'equilibrio e la facilità di guida sono senza dubbio il suo punto di forza.

sabato 18 giugno 2011

Test ride Ducati Monster 1100 EVO

 Dalla prenotazione del test,alla prova vera e propria l'attesa è stata lunga (più di un mese) e quindi le speranze di essere chiamato da Ducati si erano affievolite di parecchio.Ma un giorno di inizio giugno come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare una telefonata inaspettata proprio da Ducati Brescia che mi annunciava il lieto evento,domandandomi il giorno e l'ora nel quale avrei preferito fare il test,dopo un attimo di riflessione ho deciso  per il venerdì della stessa settimana,non facendo però i conti con i capricci del tempo che in quel determinato periodo erano frequenti,infatti arrivato il fatidico venerdì eccoti servito il temporale estivo.Poco male, il tutto viene rimandato di una settimana e finalmente recatomi al concessionario Ducati Brescia e dopo aver compilato i soliti documenti vengo accompagnato dal venditore(anche lui vestito e con casco) all'esterno, dove si trovano affiancate due moto:una è il Monster 1100 EVO,l'altra è una Diavel carbon.A questo punto domando con una discerta faccia di bronzo,se il venditore avesse fatto il passegero e per fortuna lui era lì per accompagnarmi nel test con la Diavel,in primo luogo mi è sembrata una mancanza di fiducia,ma nel spiegarmi che il giro era prestabilito e la meta era il monte Maddalena,tutto sommato ho pensato che non era poi così male.Salito in sella alla naked per eccellenza ho fatto subito una "gaffe"impigliando le stringhe della scarpa di sinistra nella leva del cambio e quindi facendo subito uno stop per riallacciare il tutto.I primi Km si consumano in città tra le macchine e i semafori,questo fà in modo di prendere le misure con la moto che si dimostra snella e leggera, con i comandi ben sagomati,una strumentazione ridotta veramente all'osso e una seduta abbastanza confortevole.
Finalmente si arriva alle prime curve e anche le auto sono decisamente meno presenti,questo fà si che il mio "accompagnatore"inizia a dare qulache smanettata, con  io che lo seguo   e provo a fare lo stesso.Avevo già sentito parlare della coppia che caratterizza le Ducati,ma non avevo mai avuto il piacere di provarla e devo dire che i bassi e i medi regimi sono una goduria e la spinta che si riceve è davvero notevole,anche il freno motore è molto forte e scalare le marce troppo velocemente non conviene,anche perchè il traction control dà un valido aiuto,così come l'ABS.La dinamica di guida è soggetiva nel senso che il limite era il mio,in quanto la moto trasmette una sensazione di leggerezza che sulle altre non ho avvertito così velocemente.Il tempo è veramente relativo e quando il momento che si stà vivendo è piacevole mezz'ora equivale a cinque minuti.Tirando le somme posso dire che questo è un test ride che valeva la pena di essere vissuto,sia per la moto in questione,sia per il giretto fra le curve della panoramica,quindi un grazie a Ducati Brescia è d'obbligo.