Yamaha YZ 125 '99

Yamaha YZ 125 '99

lunedì 31 ottobre 2011

Test ride BMW F 800 GS

 Più che un test ride,questo è uno "scrocc ride",in quanto la moto in questione non proviene da nessun concessionario, ma è di proprietà di un mio amico che mi aveva avvisato di un eventuale acquisto della stessa,ma non si era sbilanciato su date o altro.
Un giorno di primavera quando l'ho incontrato in sella alla sua nuova moto,non nascondo che la sorpresa è stata grande e inaspettata ,in quanto prima di allora ero abituato a vederlo su una XT 600 classe 1990(gloriosa moto).

A questo punto,dopo i convenevoli lui mi ha offerto di farci un giro di prova e manco a dirlo io non ho certo rifiutato.L'approccio parte dall'estetica che io personalmente ritengo azzeccata e più piacevole della sorella maggiore che si conferma comunque un must,e difatti un pò di cloni quà e là sono nati.Un'altro punto di forza di questa moto è la ciclistica,che abbandonato il telelever,il cardano e montata la ruota anteriore da 21" guadagna carattere e capacità di fare off-road a livelli impegativi,i limiti a questo punto saranno il peso complessivo della moto e le capacità del pilota.
La seduta è confortevole,sia per me che ho una statura medio-bassa,sia per il propietario che ne ha una medio-alta.
I comandi al manubrio,sono un pò diversi rispetto alle altre moto che mi è capitato di provare,ma nulla  di incompresibile e con mio grande piacere noto che c'è anche il pulsante orientabile su due posizioni per le manopole riscaldabili(vera goduria quando il freddo inizia a farsi sentire).
Il rombo al minimo è educato ma nelle brevi acclerazioni che ho potuto fare il sound cambia e diventa aggressivo e la spinta ai bassi  è veramente forte, come solo un bicilindrico sà fare.
L'assetto standard delle sopspensioni è ottimo è  queste si adattano sia alle buche cittadine che  alle curve di montagna,la dinamicità è aiutata anche dal serbatoio che si trova sotto la sella e abbassa il baricentro.Ad oggi la BMW F 800 GS secondo me si colloca in una fascia di moto che stà rinascendo, ossia le tuttofare,moto che ti soddisfano sia durante un giro breve ad andatura allegra, sia per turismo con passeggero e bagagli e non disdegnando nel frattempo qualche derapata sullo sterrato.

lunedì 24 ottobre 2011

Motociclisti brava gente: il solitario

Il genere umano è composto da molte sfumature di personalità ,e a mio avviso il motociclista appartiene al tipo solitario, ossia quelle persone che ogni tanto devono restare un po sole con se stesse per riequilibrare mente e corpo.Questa
" magia" avviene ogni volta che si sale in sella sia che ci si ritrovi in gruppo che da soli.Di seguito alcuni esempi di sport dove serve qualcosa di simile.
Nel nuoto, la sincronia dei movimenti e l'isolamento dato dall'acqua.

 Nella corsa, la resistenza e la concentrazione per continuare a correre.
Nel paracadutismo la preparazione e il coraggio per riuscire a sconfiggere la gravità

 Nello sci la preparazione e la tecnica per sfidare la neve.
 Nell'alpinismo la capacità di sfidare se stessi e la preparazione fisica e teorica.
Nelle carte la pazienza e l'intelligenza per i continui calcoli


Nel solitario per eccellenza la fantasia e la voglia di...che hanno i giovani maschi

mercoledì 12 ottobre 2011

Street on board pt1: Nave

Durante un caldo ottobre anomalo, cosa c'è di meglio di un giro con le terga in sella alla propria due ruote? beh probabilmente  una copulata con il partner,ma forse sarebbe di più breve durata,( almeno per quel che mi riguarda..).ma questo non è in tema con le due ruote quindi lascia il tempo che trova.

lunedì 1 agosto 2011

Motociclisti brava gente: il gruppo

 Non posso dire di aver mai fatto parte di un folto gruppo di motociclisti,anzi l'unico periodo della mia vita in cui giravo con degli "amici" in moto è ormai un ricordo lontano,quindi quando mi capita di accodarmi ad altri motociclisti le sensazioni che provo sono un pò confuse e vanno dalla felicità di aver trovato un provvisorio compagno di viaggio alla malinconia dei ricordi di gioventù.Altre domande attraversano la testa tipo:
-chi sarà costui ?
-che moto sarà ?
-da dove verrà ?
-dove andrà ?
E via dicendo i Km passano e ad un tratto mi rendo conto che la mia concentrazione si è spostata dalla strada al motocilista e questo non và per niente bene,infatti la prima cosa da sapere quando si và per strada(con qualsiasi veicolo) è che lo sguardo deve essere sempre puntato sul punto dove si vuole andare e non sulle chiappe della passeggera appollaiata sul mini codino della supersport di turno,pena un clamoroso dritto alla prima curva.
Magari tutto dipende dall'imprintig che ognuno di noi vive da bambino,ma la moto per me resta un bellissimo oggetto da vivere da solo,non per niente la dinamicità della propria fidata la si apprezza fino in fondo quando si è sulla sella in solitaria,qualcuno non sarà d'accordo(mogli/fidanzate in testa) ma non nsono certo l'unico a pensarla così e poi si sà che in fondo in fondo ogni motociclista è un lupo solitario.

venerdì 8 luglio 2011

Test ride Honda Crossrunner

Altra moto provata nel test ride Honda ,svoltosi a Brescia,è la novità del 2011 cioè la Crossrunner.
 Esteticamente come tutte le cose,o piace o no,secondo me è abbastanza riuscita,e molto probabilmente altri seguiranno l'esempio.In foto può sembrare goffa e ingobbata,ma vista da vicino quello che salta più all'occhio è il codino che è troppo sottile rispetto al corpo centrale del mezzo.Meccanica e ciclistica attingono al VFR 800 ultra collaudata sport-tourer.
Maneggiarla da fermo è abbastanza facile,e la posizione in sella è comoda, con le gambe non troppo piegate ma neanche in posizione da" poltrona",la schiena è diritta e le braccia arrivano con la giusta angolazione ai semimanubri( che a dir la verità lasciano un pò perplessi con la ricopertura in plastica....ricordano un qualcosa di scooteristico,ma tant'è quando si và in moto lo sguardo va sempre nel punto dove si vuole andare e non costantemente ai semimanubri), i comandi sono tutti al posto giusto,ma ai primi Km, quando si cerca il pulsante delle frecce con il pollice sinistro, si  finisce per suonare il clacson,frizione e cambio sono ottimi così come i freni potenti e pronti all'azione.


 Purtroppo la modalità del test prevedeva un giro, con un  gruppo di una ventina di altri" tester" e tre apripista-controllori, della durata di circa 20 min  per le strade della periferia di Brescia,quindi le doti dinamiche sono state appena percepite;Il motore  quadricilidrico a V ha una coppia lineare ma vigorosa , il  telaio a doppio trave e le sospensioni infondono confidenza e voglia di fare anche qualche piega.Il nome Crossrunner potrebbe far pensare al fuori strada, ma oltre qualche srtadina bianca  non credo che si riesca a fare dell'altro(l'Africa Twin era  un'altra moto).
Il test ride Honda ,tutto sommato è stato piacevole ,sia per la gentilezza del personale,sia per l'opportunità di poter provare dei prodotti di mamma Honda,che non a caso è la più grande casa motociclistica del mondo.

lunedì 4 luglio 2011

Test ride Honda CBR 600 F

Mamma Honda ha fatto tappa a Brescia con il ride tour il 2 e 3 Luglio 2011 e come modalità per i test ride ha scelto di far provare quasi tutta la gamma in produzione a tutti quei motociclisti che avessero avuto voglia e pazienza di aspettare il proprio  turno,infatti in teoria si potevan provare tutte le moto o scooter,bastava aspettare il rientro del" gruppone"di turno guidato e seguito dagli" apripista" Honda e attendere che il modello prenotato si liberasse. 
 La mia scelta è caduta sulla CBR 600 F, sia per curiosità, sia per necessità(in quanto gli altri modelli liberi per quel turno non mi interessavano).Dopo un briefeing(quasi una romanzina),la vestizione di una sobria pettorina Honda fosforescente(gialla per i tester,rossa per gli apripista) e la consegna delle chiavi,si monta finalmente in sella e subito si può dare un giudizio sulla comodità di questa moto, che è davvero notevole e mette subito a proprio agio, con la schiena abbastanza diritta gambe non troppo divaricate,i polsi non troppo caricati e i comandi tutti al loro posto e raggiungibili facilmente.Girata la chiave ,si parte e se c'è una descrizione che calza a pennello è quella di moto elettrica,almeno nel senso che il motore gira silenzioso fino all'entrata in coppia,poi sfodera la grinta che non ho potuto assaporare in quanto eventuali" stupidate"venivano  segnalate al rientro.Quindi niente accelerazioni o pieghe, da qui  difficile trarre altre conclusioni.Il paragone con il vecchio CBR 600 F non si può fare perchè questa in fondo è una Hornet carenata,ma il giudizio generale resta positivo,l'equilibrio e la facilità di guida sono senza dubbio il suo punto di forza.

sabato 18 giugno 2011

Test ride Ducati Monster 1100 EVO

 Dalla prenotazione del test,alla prova vera e propria l'attesa è stata lunga (più di un mese) e quindi le speranze di essere chiamato da Ducati si erano affievolite di parecchio.Ma un giorno di inizio giugno come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare una telefonata inaspettata proprio da Ducati Brescia che mi annunciava il lieto evento,domandandomi il giorno e l'ora nel quale avrei preferito fare il test,dopo un attimo di riflessione ho deciso  per il venerdì della stessa settimana,non facendo però i conti con i capricci del tempo che in quel determinato periodo erano frequenti,infatti arrivato il fatidico venerdì eccoti servito il temporale estivo.Poco male, il tutto viene rimandato di una settimana e finalmente recatomi al concessionario Ducati Brescia e dopo aver compilato i soliti documenti vengo accompagnato dal venditore(anche lui vestito e con casco) all'esterno, dove si trovano affiancate due moto:una è il Monster 1100 EVO,l'altra è una Diavel carbon.A questo punto domando con una discerta faccia di bronzo,se il venditore avesse fatto il passegero e per fortuna lui era lì per accompagnarmi nel test con la Diavel,in primo luogo mi è sembrata una mancanza di fiducia,ma nel spiegarmi che il giro era prestabilito e la meta era il monte Maddalena,tutto sommato ho pensato che non era poi così male.Salito in sella alla naked per eccellenza ho fatto subito una "gaffe"impigliando le stringhe della scarpa di sinistra nella leva del cambio e quindi facendo subito uno stop per riallacciare il tutto.I primi Km si consumano in città tra le macchine e i semafori,questo fà in modo di prendere le misure con la moto che si dimostra snella e leggera, con i comandi ben sagomati,una strumentazione ridotta veramente all'osso e una seduta abbastanza confortevole.
Finalmente si arriva alle prime curve e anche le auto sono decisamente meno presenti,questo fà si che il mio "accompagnatore"inizia a dare qulache smanettata, con  io che lo seguo   e provo a fare lo stesso.Avevo già sentito parlare della coppia che caratterizza le Ducati,ma non avevo mai avuto il piacere di provarla e devo dire che i bassi e i medi regimi sono una goduria e la spinta che si riceve è davvero notevole,anche il freno motore è molto forte e scalare le marce troppo velocemente non conviene,anche perchè il traction control dà un valido aiuto,così come l'ABS.La dinamica di guida è soggetiva nel senso che il limite era il mio,in quanto la moto trasmette una sensazione di leggerezza che sulle altre non ho avvertito così velocemente.Il tempo è veramente relativo e quando il momento che si stà vivendo è piacevole mezz'ora equivale a cinque minuti.Tirando le somme posso dire che questo è un test ride che valeva la pena di essere vissuto,sia per la moto in questione,sia per il giretto fra le curve della panoramica,quindi un grazie a Ducati Brescia è d'obbligo.